Il tatuaggio è la pratica che consiste nell' eseguire sulla pelle pitture o disegni indelebili a scopo decorativo, mediante iniezione di sostanze coloranti. La decorazione così ottenuta prende anch' essa lo stesso nome, tatuaggio, che deriva dall' americano 'tatoo', a sua volta derivante dal polinesiano 'tatu', che significa appunto 'marcare i corpo con dei segni'. Inizialmente, il tatuaggio non è nato per abbellire il corpo ma come pratica rituale e magica, impiegata presso moltissime culture antiche (Egitto, antica Roma, tribù asiatiche e africane, Giappone, Cina..), che gli individui effettuavano sia per distinguere il loro ruolo all' interno della società sia per simboleggiare, ad esempio, il passaggio all' età adulta sia per la credenza che avere un disegno sulla pelle potesse dispensare fortuna e tenere lontana la morte.
Al giorno d' oggi, la mira principale di chi si fa fare un tatoo è l' abbellimento estetico. Realizzabili praticamente in ogni parte del nostro corpo, questi disegni possono anche simboleggiare qualcosa di importante per chi li porta, indelebilmente, sulla propria pelle. Ad esempio è molto comune l'incisione del proprio nome o del nome di una persona cara, probabilmente con la convinzione che, così come la scritta non si cancellerà mai dalla pelle, anche il legame affettivo sarà per sempre vivo e importante. Oppure ci si fa praticare un tatoo con il simbolo del proprio segno zodiacale o del gruppo (ad esempio gli ultras da stadio) a cui si appartiene. Esistono tatuaggi di tutti i colori e di tutte le forme (simboli, scritte, disegni, disegni geometrici, realistici etc) ed il bello del tatuaggio risiede nel fatto che la scelta dell' immagine o delle immagini da raffigurare è ad assoluta discrezione di ciascuno, che potrà quindi valorizzare la propria figura nel modo che più ritiene opportuno.
E' difficile non pensare che, in molti casi, la pratica dei tatoo sia una vera e propria moda. Basti pensare a personaggi famosi e vip (specie calciatori) che, esibendo un tatuaggio su un fisico scolpito, istigano, inevitabilmente, molti giovani all' emulazione.
Proprio perchè le radici del tatuaggio affondano nei tempi antichi e nelle civiltà di moltissimi popoli, sono state tramandate diverse tecniche di tatuaggio. Ad esempio, al giorno d' oggi molte popolazioni oceaniche realizzano il tatuaggio inserendo nella pelle denti di un pettine in osso attraverso i quali passano sostanze coloranti (tecnica samoana), oppure inserendo aghi intrisi di colore, obliquamente nella pelle e in modo deciso (tecnica giapponese).
La tecnica più diffusa di tatuaggio nella società occidentale (chiamata tecnica americana) consiste nell' incidere la pelle utilizzando sostanze particolari che ritardano la cicatrizzazione oppure nell' iniettare sostanze coloranti tramite punture. La puntura viene realizzata da una macchinetta elettrica su cui sono fissati degli aghi in numero variabile; quando la macchinetta entra in funzione, l' ago (o gli aghi) inizia a muoversi per effetto di bobine elettromagnetiche entrando nella pelle e iniettando i pigmenti colorati nello strato di pelle sottostante la superficie (epidermide), il derma. Tali pigmenti, andando a riempire le cellule del derma, sono difficilmente rimovibili e permettono la durevolezza del tatuaggio così effettuato. La tecnica americana è la più diffusa poiché riduce notevolmente la sensazione di dolore che da sempre accompagna l' incisione della pelle. Le sostanze coloranti che vengono iniettate tramite l' ago sono in genere insolubili (pigmenti). Tra le più usate, il cinabro (per il rosso), il cromossido (per il verde) e il cobalto (per il blu).
Esistono diversi stili di tatuaggio. Le parti del corpo più decorate sono le braccia (spesso con la realizzazione di 'finti' bracciali attorno al bicipite), la schiena (specialmente in basso, in mezzo ai fianchi, anche perchè è una zona abbastanza coperta ma visibile d' estate), i piedi e la caviglia. I tatuaggi 'old school' sono i tipici disegni di ancore, sirene, cuori, rose, pugnali, mentre quelli ' new skool' hanno linee più spesse e colori più luminosi. I tatuaggi 'fantasy' raffigurano invece fate, elfi, folletti, streghe.
I tatuaggi 'tribali' prendono spunto da quelli delle popolazioni delle isole del Pacifico (Samoa, Hawaii) e da quelle dell' Australia e Nuova Zelanda (Maori). Si tratta di disegni astratti, geometrici, in genere neri, che seguono le linee della muscolatura, che raffigurano animali o simboli naturali.
I tatuaggi 'giapponesi' raffigurano dragoni, animali mitologici, fiori di ciliegio (simbolo dell' evanescenza della vita umana). I tatuaggi 'biomeccanici' sono chiamati così perchè rappresentano creature con organi e membra umana fusi insieme a parti meccaniche. Inoltre, esistono tatuaggi egizi, etnici, indiani, orientali, per tutti i gusti.
Esistono tatuaggi temporanei, che non restano indelebili nella pelle ma vengono praticati utilizzando l' hennè, una sostanza ottenuta dalle foglie di un albero appartenente alla famiglia delle Borraginacee, l' Henna. Tale sostanza naturale non viene iniettata tramite aghi ma tramite pennelli e dosatori, in modo da non andare a infilarsi permanentemente nelle cellule del derma. Un tatuaggio all' henné può durare da una settimana a un mese.
In tempi recenti sono state inventate tecniche innovative per la rimozione di un tatuggio. Se fino a qualche anno fa l'unico rimedio era un intervento chirurgico oppure una dermo-abrasione (metodo molto pericoloso perchè raschia fino ai 3 millimetri di pelle) con cristalli salini oppure l' utilizzo di sostanze chimiche come l' acido tannico (tutte tecniche, queste, che lasciavano però cicatrici visibili o molto visibili), oggi si sta affermando la rimozione tramite laser dermatologici. L' utilizzo del laser, infatti, oltre a non provocare dolore, neutralizza solamente le cellule annerite, sciogliendole e non danneggiando i tessuti circostanti. In genere -ma questo dipende dalla profondità e grandezza del tatuaggio- sono necessarie più sedute affinchè il laser elimini completamente il disegno.
Prima di farsi praticare un tatoo, bisogna considerare che l' introduzione di sostanze coloranti nella pelle potrebbe facilmente causare allergie (occorre dunque accertarsi di non essere soggetti ad allergie cutanee) e infezioni molto gravi come l'epatite B e C, l' AIDS, il tetano. Per questo è necessario rivolgersi a negozi certificati e sicuri, dove vengano effettuate le normali operazioni igieniche di sterilizzazione e pulitura degli aghi. Inoltre, affidarsi a mani inesperte comporta lo sbiadimento del colore col passare degli anni, causando un effetto estetico assai sgradevole. Ricordiamo infine che, appena inciso un tatuaggio, è assolutamente sconsigliabile l' esposizione alla luce, al sole, che potrebbero causare sudorazione e quindi immediato sbiadimento del colore.
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