Pavimenti lapidei: pietra, roccia e cotto
Per pavimenti lapidei si intendono tutti i tipi di pavimenti ricavati dalla lavorazione della roccia o dei minerali. Si suddividono in tre categorie, dipendenti dal tipo di roccia da cui derivano e abbiamo:
- Rocce magmatiche o ignee
Sono le rocce derivanti dalla cristallizzazione di un magma di origine lavica vulcanica. In questa categoria rientrano i graniti, utilizzato in edilizia soprattutto per realizzare piani per cucine o per bagni e anche scale, e il porfido che invece viene utilizzato per pavimentazioni esterne o per rivestimenti.
- Rocce sedimentarie
Le rocce sedimentarie sono un particolare tipo di roccia formato dall'aggregazione di materiali provenienti dalla disgregazione di rocce preesistenti. Un materiale utilizzato in edilizia proveniente da rocce sedimentarie è il gesso, largamento impiegato soprattutto nella creazione di pareti divisorie.
- Rocce metamorfiche
Sono rocce che hanno subito una metamorfosi strutturale in seguito a mutamenti di temperatura e pressione. Di questa categoria sono utilizzati in campo edile principalmente i marmi, sia per pavimentazioni particolarmente pregiate, sia per la realizzazione di scale o piani per cucine e bagni.
La pietra è stata utilizzata fin dall'antichità nel campo delle costruzioni, man mano grazie all'evoluzione si sono scoperte ed elaborate delle tecniche per ottenere dei miglioramenti e per ottenere nuovi materiali da quelli primitivi tramite alcuni procedimenti chimici. I materiali lapidei artificiali sono quelli ceramici che vengono realizzati tramite le seguenti fasi: viene creato un impasto idoneo al tipo di risultato che si vuole ottenere, oltre che adatto ad essere deformato senza rompersi per poter modellare la forma dello stesso. Si passa alla foggiatura che sono la serie di azioni per modellare l'oggetto. Con l'essicamente si fa evaporare l'acqua all'interno dell'impasto, poi si procede con la cottura che consente di ottenere i requisiti chimico fisici necessari per l'ottenimento del prodotto finito. Le fasi successive riguardano il trattamento del materiale ai fini di ottenere una maggiore resistenza o bellezza in campo edile, per esempio impregnando il materiale con sostanze idrorepellenti o decorandolo con fantasie di vario tipo. Da queste lavorazioni si possono ottenere materiali come le porcellane, terracotta o gres, utilizzate anche per la produzione di piastrelle.
Utilizzi dei pavimenti lapidei
I pavimenti in pietra sono generalmente ad uso esterno, in quanto hanno una minore qualità estetica ma una maggiore resistenza a prezzi inferiori. Per esempio i pavimenti in cotto sono adatti per terrazzi, mentre il porfido viene utilizzato in giardini per delimitare un sentiero.
Va fatta però eccezione per quanto riguarda i marmi ed i graniti: hanno un utilizzo più vasto in campo edile infatti, come detto sopra, possono essere utilizzati per piani cottura o per il bagno. Il marmo si presta comunque ad essere utilizzato come pavimento e bisogna sottolineare come i pavimenti in marmo siano assolutamente splendidi dal punto di vista estetico. Dal punto di vista funzionale hanno comunque dei difetti in quanto sono molto delicati e la pulizia è spesso ostica. E' infatti difficile rimuovere macchie di olio o di altre sostanze unguenti.
Discorso a parte va fatto sui materiali artificiali od elaborati in ambito industriale ossia quei tipi di materiale da cui si ricavano le piastrelle: ceramiche e gres. Le piastrelle hanno un'ampia diffusione in quanto sono funzionali, piacevoli esteticamente ed hanno un costo ridotto. Vengono per questo adottate in ambienti più soggetti ad usura quali il bagno o la cucina.