Business plan
Quando ci si appresta ad avviare una nuova attività, è necessario creare un business plan. Un business plan non è altro che una mappa, un percorso della nascente attività che spiega che cos'è ed a che cosa si va incontro, ovviamente stimando in quanto il progetto deve essere ancora approvato. Il business plan viene scritto dal capo progetto per i finanziatori e serve per dar loro un quadro completo di ciò che si sta progettando, per capire la fattibilità del progetto. Scrivere un business plan non è semplice, soprattutto le prime volte. Cosa scrivere? Come scrivere? Quali sono i punti da affrontare?
L'importanza del business plan
La prima domanda che solitamente ci si pone è a che cosa serve un business plan. Le risposte sono molteplici, per questo motivo creare un business plan è fondamentale.
Il primo aspetto è che ogni business va pianificato, creare un piano di azione è una guida da seguire per avere sempre chiari gli obiettivi e per poterli raggiungere in ogni momenti. Molte attività nascono e muoiono perchè non hanno pianificato un obiettivo. Avere bene le idee chiare in testa è fondamentale per ottenere successo, sapere perchè si sta lavorando porta motivazione ed efficacia.
Scrivere un business plan mette in luce le falle del nostro progetto, mettendo in mostra quali potrebbero essere i punti deboli della nostra idea e come poter aggirare i problemi. Pian piano che si redige un business plan si chiariscono le idee e si ordinano, riuscendo quindi a valutare i problemi in un'ottica globale.
Un altro aspetto importante è che sapere dove si vuole arrivare, ci consente di motivare e di guidare i nostri dipendenti verso quell'obiettivo, seguendo la filosofia che ci siamo prefissati ed unendo sinergicamente le forze di tutto il gruppo al fine di ottenere gli obiettivi di cui si discute nel business plan.
Avere un business plan ben scritto, ci consente di trovare i soci finanziatori per la realizzazione del progetto, instaurare partnership e riuscire a valutare il flusso di cassa per non far morire il progetto. Inoltre possiamo valutare concretamente i rischi, sia economici che non, preservando la riuscita del progetto.
Ultimo aspetto importantissimo: creare un business plan ci fa capire se l'idea su cui stiamo lavorando ha senso o meno. Valutando nello specifico i vantaggi e gli svantaggi economici, i rischi e tutto quello che può succedere, possiamo valutare se ne valga la pena o meno di proseguire verso la direzione che ci siamo prefissati. Con il business plan si mette in luce la convenienza di un progetto: avere un margine di guadagno netto stimato del 2% nel giro di qualche anno non ha senso. Questo aspetto è fondamentale in quanto calcolare preventivamente queste possibilità ci mette in condizione di poter scegliere quali idee accantonare e quali idee sviluppare.
Le tipologie di business plan
Esistono varie tipologie di business plan, che hanno finalità differenti. In generale quello a cui ci si riferisce è uno start-up business plan, che è un piano che spiega le varie fasi di crescita di un business e ne definisce i principali aspetti. Lo start-up business plan è quello che viene redatto inizialmente, sia per abbozzare l'idea, sia per essere sottoposto ai finanziatori, ed è quello su cui ci focalizzeremo in questo articolo.
Esistono poi altre tipologie di business plan: internal plans, operation plans, product plans, feasibility plan e altri ancora. Come dice il nome stesso, ogni tipologia va ad elaborare strutture particolari, piccole sezioni di sviluppo. Per esempio un feasibility plans sarà un piano dove si verificherà la fattibilità dell'idea e dell'acquisizione di quote di mercato e delle possibilità di successo.
Le sezioni di un business plan
Vediamo allora quali sono le sezioni che compongono un business plan. Da notare che in base al settore possono cambiare le varie sezioni affrontate, per esemplificare comunque tratteremo le sezioni standard che si trovano nella maggior parte dei business plan.
- Introduzione
In questa sezione si spiega in uno spazio di due pagine massimo i fondamentali del business che si sta sviluppando, spiegando precisamente idee, i prodotti, chi saranno i clienti, com'è attualmente il mercato e quali potrebbero essere le previsioni future. Bisogna scrivere con parole semplici, affinchè tutti possano capire e comprendere l'idea. L'introduzione deve essere concisa e professionale. E' buona abitudine lasciare questa parte per ultima, quando si sono sviluppati gli altri punti, presentandone sostanzialmente una relazione.
- Descrizione della compagnia
In questa parte si spiega in quale mercato entrerà la compagnia, cosa farà. Per cosa farà si intende quindi un'analisi degli obiettivi e dei risultati da raggiungere. Inoltre deve essere spiegata la filosofia della compagnia, ossia qual è il focus del business, che cosa è importante per l'azienda. Si prosegue descrivendo la situazione di mercato, come potrebbe cambiare, se è un mercato in crescita o in crisi. Si analizzano poi i punti di forza dell'azienda: perchè dovrebbe differenziarsi dalle altre, quali sono le conoscenze tecniche ed i vantaggi rispetto la concorrenza. Infine si analizza lo statuto sociale e l'assetto della compagnia, definendo i vari ruoli all'interno dell'organizzazione.
- Prodotti e servizi
In questa sezione si spiegano nei dettagli i prodotti ed i servizi che si commercializzano. E' importante spiegare al meglio tutte le caratteristiche della linea dei prodotti, anche con immagini e brochure. Si mettono poi in evidenza i punti di forza di un prodotto, i vantaggi e gli svantaggi, infine si considerano i prezzi.
- Piano operativo
Il piano operativo è il piano che verrà utilizzato per portare a regime il business. In questa sezione si spiegano quali saranno i vari reparti che lavoreranno all'ottenimento dell'obiettivo, oltre che gli equipaggiamenti, le persone coinvolte i processi e tutto quanto converne lo sviluppo del lavoro. Per esempio come vengono creati i prodotti, dove vengono creati, a che costi, quali licenze sono necessarie, quanti impiegati e con che livello tecnico, chi sono i fornitori e così via. Inoltre si cerca di fissare delle date indicative circa il conseguimento di determinati risultati, al fine di poter valutare costantemente se ci si sta avvicinando od allontanando dall'obiettivo.
- Piano economico
Nel piano economico si analizzano tutte le spese fisse di quanto spiegato nel piano operativo, ossia tutti i costi per portare a termine il lavoro. Dipendenti, amministratori, consulenti, materiali, affitti, spese telefoniche, corrente elettrica. Il tutto accoppiato ai possibili ricavi e quindi al ritorno sull'investimento. Mettere in evidenza ogni singola spesa ed incasso in questa sezione è fondamentale in quanto è necessario per i finanziatori poter calcolare i costi e valutare se finanziariamente l'operazione è conveniente.
- Piano finanziario
Il piano finanziario è una sezione molto importante: si pianificano entrate ed uscite per i primi dodici mesi oltre che il il cash-flow, o flusso di cassa ed infine il calcolo del pareggio dei conti. Opzionalmente si può optare per stimare possibili entrate ed uscite negli anni successivi. Questo punto mette in luce il futuro finanziario della società e come verranno gestite le entrate e le uscite, calcolando quindi quanto sarà o meno presente in cassa, come verranno gestiti i flussi monetari, quando sarà necessario anticipare denaro e quando si potrà utilizzare il denaro entrante e così via.
- Rischi
La gestione dei rischi è la parte che viene più spesso tralasciata in un business plan ed è uno dei motivi per i quali moltissimi progetti falliscono. Analizzando i punti precedenti ci vengono forniti dei dati su cui stimare i possibili rischi di impresa, sia per quanto riguarda crisi finanziarie, sia per calcolare problemi di altro genere quale questioni riguardanti il personale, i fornitori e quant'altro. In questa sezione è meglio essere pessimisti e prepararsi al peggio, per poter risolvere qualsiasi tipo di problema si venga a creare.
- Note integrative
Con le note integrative si completa il business plan, inserendo tutti i tipi di dati o considerazioni non riportabili precedentemente. In quest'ultima sezione si può essere creativi e fantasiosi, riportando problematiche, idee e considerazioni sul progetto che si sta andando a realizzare.
Alcuni consigli per scrivere un business plan
- Sii chiaro
Difficilmente le persone a cui si sottopone il proprio business plan sono esperte del settore in cui si vuole andare a lavorare. Pertanto spiegarsi con parole chiare e semplici o con esempi e metafore, è fondamentale per trasmettere la nostra idea agli altri in maniera chiara e precisa.
- Non scrivere troppo
Un business plan non deve superare le settanta pagine. La lunghezza importante perchè altrimenti difficilmente verrà letto e preso in considerazione.
- Non sovrastimare
E' meglio non farsi prendere dall'entusiasmo sovrastimando le possibilità, soprattutto in campo economico. E' buona usanza sottostimare i guadagni e sovrastimare le spese, molto spesso infatti nella realtà i guadagni sono molto inferiori rispetto alle uscite stimate.
Conclusioni
Come visto in questa introduzione alla scrittura di un business plan abbiamo notato quanto sia importante lo stesso quando si progetta qualcosa. Il business plan mette in luce problemi, questioni spinose, intoppi burocratici o legali, possibili incassi o guadagni e soprattutto la convenienza di un progetto. E' inutile far partire un'attività senza avere prima un'idea chiara di quello che si sta facendo, di quanto si spende, di quanto si incassa, del target a cui si vuole vendere, del mercato e delle possibilità non prese in considerazione. Di certo, scrivere bene un business plan, è il modo migliore per cominciare un'attività.