La memoria è una funzione cognitiva che ci consente di ricordare le esperienze vissute. Possiamo definirla così: “la memoria è la capacità di acquisizione, elaborazione e restituzione di un'informazione”. Possiamo suddividere la memoria in tre categorie che si distinguono in:
E' possibile misurare la memoria attraverso un facile test chiamato “span”: in questo test si leggono per una volta una lista di nomi di vario tipo. Poi si fa una pausa di qualche minuto e si scrivono su un foglio di carta i nomi ricordati. In generale la media di un normale essere umano che non ha utilizzato tecniche di memorizzazione, varia dalle 5 alle 9 parole ricordate.
Molti sono convinti che la memoria sia una dote naturale che si possiede o meno. Questa è una convinzione errata in quanto la memoria, come qualsiasi facoltà umana, può essere educata ed allenata, basta sapere come fare. Nel corso della storia sono stati molti i celebri mnemonisti, persone che hanno studiato e messo a punto sistemi per facilitare il ricordo di informazioni, numeri, nomi, discorsi o libri. Attualmente, grazie anche alle moderne tecnologie ed alle scoperte in campo medicofisiologico, sono state studiate e provate molte tecniche di memoria ed è stato stilata una lista di tecniche efficaci per migliorare la memorizzazione. In particolare un celebre mnemonista italiano, Gianni Golfera, ha messo a punto un sistema chiamato Gigotec per aiutare chiunque voglia, tramite un corso, ad aumentare le proprie capacità di memorizzazione. Gianni Golfera, insieme al suo staff, ha studiato in collaborazione con il San Raffaele di Milano le tecniche di memorizzazione ed è arrivato a conclusioni formidabili: è considerato infatti l'uomo con più memoria al mondo.
Le esperienze che si ricordano più facilmente sono quelle vissute con particolare intensità emotiva o dove accadeva qualcosa di strano. Pensiamo per esempio al primo bacio o al primo amore.. Da questo gli studiosi sono arrivati a capire che per aumentare l'efficacia della memoria bisognava pensare per immagine, utilizzando un semplice schema per rappresentare al meglio la parola, il nome, il numero o il concetto da imparare. Lo schema è il seguente:
L'unione di queste quattro caratteristiche fa si che il concetto che si vuole memorizzare vada immediatamente nella memoria a medio o lungo termine perchè ha un valore più forte. Per il cervello umano è più semplice pensare per immagini, quindi associando appunto un concetto ad una immagine, sarà più facile ripensare all'immagine stessa e poi ricavare il concetto. Non ci rendiamo conto questo è un sistema che utilizziamo naturalmente: chiudete gli occhi e pensate ad una bicicletta. Vi viene in mente la parola bicicletta oppure l'immagine visiva di una bici? Quello che bisogna imparare a fare dunque è creare delle immagini mentali che utilizzando lo schema riportato precedentemente attivino i nostri neuroni ad immagazzinare velocemente il concetto. Per concludere questa brevissima introduzione alle tecniche di memorizzazione facciamo qualche esempio.
Revoca: pensare ad un re ciccione appoggiato ad una vacca colorata di fuxia.
Recesso: si può pensare ad un re sempre ciccione appoggiato su un cesso mentre fa pipi!
In questi due esempi brevissimi si noti l'importanza del carico emotivo delle due immagini, è importante esagerare sempre per facilitare la nostra mente a ricordare.
L'arte della memorizzazione dei numeri è più complessa rispetto a quella dei concetti. Si associa ad ogni cifra da 0 a 9 una immagine standard e poi in base al numero da ricordare si creano le varie associazioni fra le immagini delle cifre. Per esempio mettiamo di dover memorizzare il numero 2190. Sappiamo che il numero due è rappresentato da un cigno, il numero uno da una candela, il numero nove da un palloncino ed infine lo zero da un salvagente. Per ricordare il numero 2190 potremmo pensare ad un enorme cigno nero che prende fuoco perchè si appoggia su una candela, la quale fa esplodere un palloncino che conteneva una fialetta puzzolente e così il cigno nero si butta in acqua per spegnere le fiamme ma siccome non sa nuotare prende un salvagente per salvarsi. Semplicissimo vero?
Esistono svariati corsi attualmente sul mercato per migliorare le proprie capacità di memorizzazione. Consiglio personalmente di cominciare partendo da un libro, se ne trovano molti su internet come per esempio “Più memoria” di Gianni Golfera oppure “Il segreto di una memoria prodigiosa” di Matteo Salvo. Dopo aver letto, capito e preso dimestichezza con i metodi descritti in questi libri si può pensare di passare ad un corso anche se i costi aumentano. Si può spendere anche un migliaio di euro per un week-end di esercitazioni. Il vantaggio è che degli esperti ci guideranno ad imparare le tecniche di memorizzazione efficacemente, anche grazie all'utilizzo di esempi pratici e sul posto che ci consentiranno di abbattere la barriera di scetticismo nei confronti di queste tecniche particolari che spesso limitano le nostre facoltà. Ad ogni modo il segreto per padroneggiare la memoria è quello di continuare a fare esercizio, una volta apprese le tecniche che ci facilitano nel processo di memorizzazione. Con impegno e costanza si possono ottenere risultati fantastici.
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