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Mobili d'antiquariato

I mobili rappresentano l' ornamento di un' abitazione. Tramite la scelta dei mobili, della loro forma, del loro materiale, sono intuibili l' essenza e il clima che animano una casa, dettati dal gusto e dalla personalità di chi la vive. Se poi un mobile, oltre che essere bello e utile, è anche vissuto, intriso di storia e antichità, indubbiamente tutto acquisisce più fascino. Ecco spiegato come mai i mobili d'antiquariato abbiano un grande valore, perchè portano con sé, nella loro fisionomia, nel legno che li ha foggiati, nelle imperfezioni che possono caratterizzarli, il profumo di qualcosa che è andato perduto ma che può rivivere grazie a loro, cioè la storia e l' arte. Per questo il mondo dell' antiquariato si interessa e approfondisce sia l' aspetto meramente economico legato alla vendita dei mobili antichi sia la tradizione storica e culturale che essi rappresentano.

Prendere in considerazione l' antiquariato senza pensare alla storia è dunque un errore grave, poiché molte caratteristiche dei mobili sono legate alla storia e a ai vari periodi storici. In alcuni Paesi, ad esempio in Francia e in Inghilterra, lo stile in voga veniva contraddistinto con il nome del regnante in carica, mentre in Italia come in molti altri paesi dove non esisteva un solo regnante lo stile prendeva il nome dai vari eventi storici, letterari e artistici che caratterizzavano il periodo. E così, soprattutto a partire dal Rinascimento, fino all' inizio dell' era moderna (cioè la fine del XIX secolo) la produzione artistica italiana ha visto il susseguirsi degli stili chiamati Barocco, Rococò, Impero, Albertino, Eclettismo e Floreale, quella francese, ad esempio, gli stili denominati Luigi XIII, Luigi XVI, Luigi XV, Luigi XVI, Carlo X, Luigi Filippo, Napoleone III. La produzione dei mobili che si riferisce a questi nomi non aveva più il solo scopo di cosa d' utilizzo ma assumeva il significato di creazione di un 'elemento d' arredo', ornamento.

Come sono fatti i mobili antichi

Il materiale per eccellenza usato sin dal Rinascimento per costruire quelli che oggi chiamiamo mobili antichi è il legno. Questo è ovviamente dovuto alla mancanza di altre tecniche di costruzione di mobili, ovvero alla mancanza di altri materiali, come potrebbero essere, ad esempio, ai giorni nostri le lastre di granito e marmo o il metallo e l' acciaio. D' altra parte è proprio nel legno che risiedono l' essenza e l'intrinseca preziosità dei mobili d' antiquariato, soprattutto perchè il legno ha un profumo, odora di antico, richiama al naturale. Esistono moltissimi tipi di legno che servivano un tempo per realizzare i mobili e servono ora per le opere di restauro e riproduzione di mobili antichi, come, ad esempio, il ciliegio, il pioppo, il noce, il mogano, il pino, l' abete, il faggio. Con questo materiale, venivano realizzate scrivanie, armadi, cassettoni, tavoli, sedie, tutto rigorosamente a mano. E' anche per questo che un mobile antico di legno denota un certo fascino, per la sua unicità, dovuta all' assenza delle moderne tecniche di produzione in serie. Ogni mobile veniva assemblato grazie all' utilizzo di sostanze naturali, che poi sono le stesse utilizzate per i restauri odierni, come resina, gomma, pasta di fecola, cera, grassi ed oli vari, e il legno veniva lavorato a mano, secondo tecniche di intarsio e di intaglio.

L' intarsio è una tecnica decorativa che realizza sulla superficie del mobile un progetto grafico precedentemente stabilito tramite l' inserzione a incastro di pezzi lignei. Per rendere il mobile più prezioso già all' epoca venivano aggiunti altri materiali come l' osso, l' avorio e il madreperla. I motivi ornamentali sono in genere forme geometriche o naturali, che rendono il mobile elegante e le forme sinuose. Particolarmente belli in questo senso sono quindi i mobili Rococò e i mobili in stile Liberty. Invece, più preziosi e eleganti sono i mobili del XIX secolo, quali i Luigi XVI. A quest' epoca risalgono molti mobili e suppellettili in legno di grande valore, come comodini, tavolini, porta abiti, banchetti da scuola, fuciliere, sgabelli da pianoforte. L' altra tecnica lavorativa impiegata nella realizzazione dei mobili antichi è l' intaglio, ovvero il disegno a rilievo sul legno. L' intaglio può dare origine a forme particolari, ottenute modellando e scolpendo il legno grazie a strumenti come scalpelli e sgorbie. Nei mobili d' arte questa tecnica veniva utilizzata specialmente per incidere stemmi e fregi indicanti il titolo nobiliare delle famiglie, e, soprattutto durante il Barocco, dava origine a mobili ampollosi, sfarzosi, ricchi, soprattutto se utilizzato insieme alla doratura, cioè la tecnica consistente nel dorare lo sfondo di un mobile lasciando le parti in rilievo intagliate in legno naturale.

Dato l'innegabile fascino che i mobili antichi possono suscitare, è ora chiaro come mai oggi siano molto in voga le attività di restauro dei medesimi, volte a eliminare qualsiasi deterioramento il tempo abbia potuto provocare, a riportarli 'alla luce'. A causa della spesso elaborata opera di restauro, un mobile d'antiquariato assume una grande valutazione non solo dal punto di vista artistico ma anche da quello economico. In effetti, l' acquisto di mobili antichi – sia che abbiano subito un' opera di restauro sia che si tratti di una riproduzione - comporta una spesa molto proficua per chi li vende. In genere queste vere e proprie opere d' arte sono infatti messe in vendita con aste o in occasione di fiere.

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